La Storia di Diego: gelosia e distanze

Ciao, è la prima volta che cerco su internet spiegazioni sui miei comportamenti o della coppia. Però sono in leggera difficoltà quindi volevo sottoporvi la mia questione.

Sono separato da 1 anno e mezzo con un figlio di 9 anni che vive con me al 50%. Non ho mai tradito nessuno, nemmeno la mia ex. 

Questa estate, finalmente, dopo una separazione travagliata ho iniziato a uscire con alcune ragazze conosciute su un sito di incontri. Questo sito è pieno di gente sola e con problemi e lì ho conosciuto la mia attuale ragazza.

Mi sono sforzato di credere che in mezzo a tutto, c’è gente normale, ed è qui che infatti ho conosciuto la mia attuale ragazza. Stiamo insieme da fine settembre, ha subito accettato il fatto che avendo un bambino, non possiamo stare insieme quando c’è lui, io mi sono imposto infatti di lasciarlo fuori dalle mie relazioni almeno finchè non avessi una relazione seria e per seria io intendo una cosa destinata a durare per sempre. Quindi adesso, indipendentemente dal problema che sto per raccontarvi, è troppo presto.

Lei è rumena, vive in italia da molti anni, ha avuto una perdita importante (è mancato il suo ex) e da allora ha avuto qualche fidanzato “coglione” come li definisce lei. Ha 39 anni, due lauree, proprietà in Italia e in Romania, un lavoro, la residenza in italia, è molto attraente, insomma non sembra proprio la tipa che cerca di accalappiarti, scusate se sono prevenuto.

All’inizio io ho preso questa relazione come ho preso le altre, ovvero, ci sentivamo via whatsapp solo per darci un appuntamento e quindi poi vederci. Non volevo appositamente chiamarla o messaggiarla perchè non la reputavo una cosa seria.

Ho capito però che lei si era affezionata in effetti mi cercava e a me faceva piacere. Nonostante i miei intenti iniziali, mi sono convinto ad avere con lei una relazione seria. Ho smesso di cercare le altre

(NB: questo in realtà da subito, non mi è mai piaciuta l’idea di avere due ragazze in contemporanea) e ho iniziato a condividere la mia vita. L’ho portata al mare da me, le ho fatto conoscere alcuni miei amici.Tutto sembra andare per il meglio, tuttavia, ogni tanto litighiamo per discorsi di gelosia. Adesso io, è vero, racconto dal mio punto di vista, tuttavia cercherò di essere il più obiettivo possibile.

La prima volta che abbiamo litigato è stato quando io ero alla festa di compleanno di mio figlio (lei lo sapeva) mi ha chiamato, io non ho risposto o non ho sentito, non ricordo bene, so solo che ad un certo punto l’ho chiamata e ha iniziato a lamentarsi che io non comunico che lei vuole essere libera di chiamarmi (solo se non sono a lavoro, che non ho ancora capito perchè è escluso). Ogni mia spiegazione di buon senso ha suscitato solo discussioni fino a farmi urlare al telefono e chiuderle il telefono in faccia.

Abbiamo fatto pace, mi ha detto che io devo rispondere sempre perchè lei può essere in pericolo, sono diventato insomma un suo contatto In Caso di Emergenza. Inutile dire che non condivido la cosa anche perchè la caratteristica sua è di fare una telefonata, e poi quando smette di squillare, scrivere in chat “perchè non rispondi?” “che fai i cazzi tua?” “non mi cercare più!” “ho capito sei impegnato, impossibile comunicare con te” si.. scrive proprio così, in maniera infantile.

Ho tentato di spiegare che uno non è in pericolo se non rifà la telefonata e soprattutto se scrive messaggi.

Ho cercato di abituarmi a questa reperibilità forzata.

Altro episodio:Vado a lasciare la macchina dal meccanico, con mio figlio e poi andiamo al parco a piedi. Arrivo al parco mi siedo e prendo il telefono per chiamarla. Trovo 1 telefonata persa di 8 minuti e tutta una serie di messaggi che non rispondo che mi sto nascondendo. Tento di chiamarla ma non risponde. E’ arrabbiata. Alla fine litighiamo, mi arrabbio. Vabbè andiamo a cena fuori per chiarire, facciamo pace, mi prendo la colpa di non aver sentito il telefono… che devo fare… la prego però nel futuro di non sclerare così perchè data l’entità delle cose che lamenta secondo me possono ricapitare…

E’ andata bene per qualche settimana finchè parto un weekend con mio figlio, vado a trovare i miei. Arrivo di pomeriggio, la sera la chiamo, la sento fredda, appena metto giù mi chatta che le avevo detto che avrei sentito i miei amici per capodanno e che non l’ho ancora fatto che non sono di parola. Non ribatto. L’indomani non resisto al silenzio stampa che avevo deciso, la sento, mi sento dire “perchè solo messaggi con chi sei?” la mando a quel paese.

Torno, si fa pace come al solito, io le spiego che mi da fastidio che lei mi chiama apposta per litigare “io non litigo, io non ho mai litigati coi mei ex, io parlo, discuto” “in italiano si chiama litigare questa cosa che fai” 🙂

Il giorno di Natale litighiamo perchè io non avevo capito che avevamo preso appuntamento per colazione (forse ho davvero torto io qua non lo so) fatto sta che io sono andato un po’ in depressione, il Natale da single con la famiglia lontana è triste e io contavo molto su di lei. Si convince a fare pace, io le do ragione su tutto e mi scuso. Come ho detto, forse ho sbagliato io a non essere PIU’ preciso che la mia era una proposta non confermata. Per capodanno abbiamo prenotato 4gg a Roma. Il 26 litighiamo di nuovo. Ho fatto una videochiamata di una decina di minuti ai miei, riuniti con i parenti a pranzo, in quel mentre (che sfiga) lei deve aver provato a chiamare e whatsapp si vede che rigetta automaticamente le telefonate perchè io non mi sono accorto di nulla, ma quando ho chiuso mi sono trovato dei suoi messaggi, dicendomi che stavo parlando con la mia amante e che io sono triste perchè mi è successo qualcosa con “l’altra” e che io quando vado in Sicilia mi incontro con l’amante.

Non so proprio cosa fare, per adesso sto sopportando, ma l’avrei lasciata, per quanto mi dispiace.

Le ho spiegato che mi danno fastidio le accuse non motivate, lei dice “tu mi nascondi qualcosa, sei un bugiardo” le ho chiesto “dimmi cosa devo fare per provarti che non ho un’altra e che non ti dico bugie” anche perchè sinceramente non avendo nulla da nascondere, non le ho mai detto bugie. La cosa grave è che ogni volte che le dico, vuoi vedere sul telefono con chi stavo parlando? Lei dice che non vuole vedere.

Io sto iniziando a pensare che abbia problemi mentali ma ho l’ansia di perdermi una chat o una sua telefonata e sentirla sclerare.

Cosa mi consigliate? Ho provato anche a renderle pan per focaccia, tipo quando non mi risponde (ah maddai capita a tutti…) le messaggio dove sei con chi parlavi? “hai il tell che non funziona” mi sono sentito rispondere…

Credetemi mi sforzo di fare così perchè a me non importa realmente cosa faccia 24 ore su 24, a me basta sentirla ogni tanto via chat e averla accanto quando io non ho mio figlio. Qualche consiglio?

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One comment

  • Gelosia e distanze. Perchè queste parole?
    Perchè oltre alla gelosia della compagna di Diego, tra questi due amanti ci sono chilometri, di strada tra i paesi da cui provengono, certo, ma non solo. C’è la distanza che nasce dai pregiudizi che Diego aveva, ancor prima di conoscere la sua compagna, (su un sito di incontri ci sono persone con problemi, non sembra che la ragazza lo voglia accalappiare), la distanza della paura di una relazione nuova dopo il dolore di una separazione, che incontra e si mischia con la paura di una donna che sembra fare estremamente fatica ad avere fiducia nel suo nuovo compagno, che teme di essere abbandonata, di non averlo accanto in caso di emergenza.

    La vita ha messa questa donna di fronte ad un lutto terribile, potrebbe essere questo trauma a non permetterle di fidarsi e a renderle necessario avere una persona sempre pronta in caso di emergenza?

    La gelosia è una invadente compagnia nelle coppie, non rende lucidi, fa stare male, ci si sente minati nella propria autostima, si attacca in fondo perché si sente che ci si debba proteggere, ma da cosa? Cosa è accaduto nelle storie con i “coglioni” che la ragazza di Diego ha incontrato prima di lui? La fragilità, di certo estenuante, di questa donna, rende difficile sentirsi sereni in coppia, fino a limitarsi nei comportamenti, come fa Diego che finisce per assecondarla, per poi rendersi conto che non è quella, però, la sua idea di coppia. Diego vorrebbe una donna da conoscere lentamente, da avere accanto ma da avvicinare lentamente. Giustamente, deve proteggere il suo bambino, una parte di lui che ci sarà sempre e con la quale devono fare i conti le donne che incontrerà. Allo stesso tempo, dover mettere quella distanza, serve anche a Diego, a prendersi il suo tempo per entrare anche lui nella storia.

    Ogni relazione inizia con delle premesse. Quelle di questa coppia sembrerebbero fragili.

    Certamente, non è possibile capire moltissimo da una sola lettera e come scrive Diego è solo il suo punto di vista, ma sono molte le delicatezze che stanno vivendo i protagonisti di questa storia. Non si comprende quale sia il progetto che vorrebbero costruire, su cosa basano il loro stare insieme.

    Sarà in grado Diego di rassicurare la sua compagna? E’ pronta lei a imparare a fidarsi? Possono essere in grado, insieme, di rinforzare il loro legame, trasformando la gelosia in una sfumatura e non nell’argomento unico, sembrerebbe, delle loro discussioni? Perchè da quanto viene scritto, sembra che siano questi momenti di gelosia a definire la coppia, cosa altro fanno e sono insieme?

    Se si intende portare avanti una relazione così faticosa, sarà importante aiutare la coppia a prendere in carico questo problema, la gelosia e il trauma che questa nasconde, affrontandola seriamente. Senza che Diego rinunci alla sua libertà, senza che sia la gelosia ad avere il potere su loro due, senza che lei ne sia logorata, definendo poi l’ennesima fine di una storia.

    Quali consigli dare a Diego? Di capire quanto desidera che questa storia, iniziata da poco, funzioni.

    Se il bello che condivide con lei è sufficiente a voler creare una coppia insieme, potrebbe essere necessario affrontare seriamente il problema gelosia, rassicurandola, comprendendo con lei i limiti dei suoi eccessi, lavorando su come darsi delle regole nel rispetto della coppia, dedicandosi del tempo, affrontando nel caso una terapia perché lei possa essere più autonoma e serena e lui più tranquillo e rassicurante, rendendo la coppia più forte, capace di costruire delle reali fondamenta per la loro storia futura. E’ pronto Diego ad affrontare con lei, il dolore che il suo lutto le ha lasciato? Quale abbandono peggiore di un fidanzato, vicino al matrimonio, che muore? Dopo di lui, solo persone di poco conto, perché meglio conoscere “coglioni” che dare all’altro la possibilità di ferire così tanto, di lasciarla sola. Di nuovo. Altre riflessioni sono legate a quanto potrebbe aver sentiti, all’inizio della loro storia, i pregiudizi di Diego che la corregge sul parlare, che le ricorda che “In Italia questo si chiama…”? Certamente siamo anche davanti a due culture in parte differenti, questo andrebbe valutato. Qual’è l’idea di coppia che lei ha imparato ad avere?

    Ma, infine, se Diego non sente abbastanza forza ed energie a disposizione per questa coppia, allora forse sarà il caso di spiegare a lei che non è possibile assecondare tutte le sue paure (partendo da un rapporto di fedeltà e affetto, sottolineando il non volerla voluta abbandonare) e che non sarà un tradimento a mettere fine alla coppia ma la paura che questo possa accadere. Sarà doloroso ma se Diego riuscirà a far sentire a lei la sua buona fede, potrebbe farle venire voglia di chiedere aiuto (ma potrebbe anche non spostarla di un centimetro).

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