L’Angoscia di Abbandono

Angoscia di Abbandono - Amare SanoTollerare la fine di un amore non è facile. A volte è molto complicato, e per alcuni diventa un obiettivo percepito come impossibile. Si ha la sensazione che mai si potrà uscire dalla sofferenza, distrarre il pensiero dalla persona amata, poter ricominciare senza di lei. Chi reagisce in questo modo ad una separazione, o al solo pensiero di questa, sperimenta una particolare forma di angoscia: l’angoscia di abbandono.

Qui si va oltre la fisiologica elaborazione del “lutto” della separazione, vivendola invece come un’esperienza che fa perdere ogni certezza, comprese quelle relative a se stessi. Di fronte a questa esperienza il nostro stesso senso di identità vacilla, ci si sente disgregati, senza una meta, senza uno scopo.

Angoscia di Abbandono - Amare SanoL’angoscia di abbandono richiama un senso di vuoto, di smarrimento di fronte alla vita stessa, che improvvisamente appare defraudata di significato. Essa nasce dalla percezione di “non essere nella testa di nessuno”, nel cuore di nessuno: in assenza dell’altro che ci faccia da specchio, la paura più profonda è quella di non esistere più. Per comprendere questa sensazione basti pensare al bambino che si nasconda per gioco, ma che non venga trovato da nessuno.

Pur di scongiurare tali sensazioni, spesso chi è soggetto a questo tipo di angoscia accetta di invischiarsi in relazioni non gratificanti che perdurano nel tempo, e così l’insoddisfazione di un rapporto trascinato convive col timore di restare soli, in una tensione senza esito. Altre persone reagiscono invece con la “filofobia”, la paura d’amare: definitivamente scottati, preferiscono restare nella sofferenza della solitudine, piuttosto che sperimentare ancora il dolore ben più grande di un altro distacco.

L’angoscia di abbandono affonda le radici nella prima infanzia, e nelle modalità con le quali si sono affrontate le piccole e grandi separazione nella vita. Queste separazioni in fondo sono rivoluzioni necessarie nello sviluppo dell’individuo: da ogni certezza lasciata alle spalle nasce una nuova sfida che porterà ad un nuovo traguardo. Per riuscire a vederla in questo modo, è necessario affrontare un percorso personale che vada a colmare quel vuoto originario che ci si porta dietro ovunque si vada, e dal quale si cerca salvezza in ogni nuova relazione che si intraprende. Solo appianando quel vuoto personale sarà finalmente possibile star bene (anche) in due.

Articolo del Dott. Luca Cometto

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2 comments

  • Complimenti per l’articolo. Per affrontare l’angoscia di abbandono, il miglior modo è appoggiarsi ad un professionista, non crede Dottor Luca Cometto? Buona giornata Dott.ssa Monia Ferretti

  • Amare Sano says:

    Grazie Dott.ssa Ferretti.
    Certamente quando il disagio provato arrivare ad essere così pervasivo da limitare od impedire il normale svolgimento delle proprie attività, è bene rivolgersi ad uno psicologo per un consulto.

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