La Storia di Mario: come gestire la gelosia della mia ragazza?

Ci scrive Mario, di 27 anni.

“Cari dottori, vi espongo il mio problema nella speranza di poter avere un aiuto, o almeno un vostro parere. Ho 27 anni, e la mia ragazza due in più di me, stiamo insieme da circa un anno. Premetto che la nostra coppia è sempre stata un po’ litigiosa, anche perché la mia ragazza ha un carattere molto forte ed orgoglioso, irritabile, a volte prepotente, e solo più avanti mi sono reso conto di quanto fosse gelosa. Ultimamente le discussioni si sono fatte sempre più pesanti ed io spesso non so proprio più come comportarmi. Iniziano con una sua domanda apparentemente innocente per esempio “cosa hai fatto oggi?”, e poi diventano delle accuse perché non le avevo parlato di tizio e caio che erano con me nel pomeriggio, o mi rinfaccia che per gli altri ho sempre tempo e per lei no, e se poi ci sono della ragazze di mezzo la cosa diventa una tragedia. Anche camminando per strada insieme, se incrociamo delle ragazze è attenta ai loro sguardi, e al mio, e il rimprovero è sempre dietro l’angolo.

Io faccio il commesso in un negozio di vestiti, e quando passa a trovarmi mi accusa di fare gli occhi dolci alle belle ragazze, e di dare troppa confidenza a tutti, anche mentre faccio il mio lavoro. Qualche mesi fa si era fissata che avessi un flirt con una fornitrice del negozio, con la quale intrattengo comunicazioni email per lavoro. Sono arrivato al punto di darle l’accesso al mio account per farle vedere che non c’era nulla! Il risultato è stata una indagine completa sui miei contatti mail presenti e passati ed ulteriori sospetti…

Il cellulare l’ha controllato più volte, e se protestavo per lei era segnale che avevo qualcosa da nascondere.

Mi ritrovo sempre di più sulla difensiva e a dovermi giustificare. Io mi sento innamorato, ma sono anche stanco di litigare o di dover avere paura di discutere per ogni cosa che le racconto.

La cosa peggiore è che mi sto rendendo conto di pensare che a volte abbia ragione, che sia a io a fare qualcosa di sbagliato, a non essere rispettoso, e mi rendo conto di iniziare a modificare il mio comportamento: quando sono con lei a passeggio faccio attenzione a dove guardo, cercando di non incrociare lo sguardo di nessuna ragazza, a volte evito di uscire con gli amici perché poi ho paura di dover affrontare il suo interrogatorio, e non lo faccio anche se ne avrei voglia per “staccare un po” dalle tensioni con lei. Cerco di selezionare le cose da fare con lei per non indispettirla evitando situazioni che potrebbero farla ingelosire. Lei dice che la sua gelosia è il segnale del suo amore per me, che se non fosse gelosa non mi amerebbe.

A volte penso che sia anche “vendicativa”, anche se non so se è il termine giusto. Quando ribatto che non ho fatto niente di male e che esagera mi risponde che allora lo può fare anche lei, che “darà retta a tutti”, che uscirà da sola con le amiche nei locali ecc ecc. Questo ha iniziato a far diventare sospettoso anche me, tutto quello che dice che potrei fare io penso lo potrebbe fare lei, e questo mi spaventa. La gelosia può essere contagiosa?

Non so come comportarmi. Come dovrei fare a convincerla che non faccio niente di male? E’ normale il comportamento della mia ragazza? Sono io che sbaglio qualcosa?

Sono davvero confuso e qualunque suggerimento spero mi aiuti a sbloccare la situazione.”

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3 comments

  • Mario ci chiede come comportarsi con la sua ragazza o meglio con la gelosia della sua ragazza, una presenza invadente che sta aggredendo la loro coppia. Ma quello che la sua storia ci racconta è che il vero triangolo è quello dove il terzo non è un’altra donna ma la stessa gelosia, che ha trasformata la relazione, riempiendola di incertezze e sofferenza. Raramente la gelosia, accettata per un periodo abbastanza lungo può essere trattata come il problema di una parte della coppia, anzi, diventa parte integrante del come si stà insieme. Capita che, più che contagiare, la gelosia trovi terreno fecondo nella persona che la subisce, che la fa entrare a tutti gli effetti nella sua vita invece di rompere la relazione, che nello specifico di questa coppia, dopo meno di un anno insieme, possiamo definire ancora giovane. Bisogna allora capire a cosa questo sentimento “serve” nella coppia, perchè, pur nel malessere, è riuscito a tenere insieme queste due persone.
    La gelosia è un sentimento forte, che si nutre della paura di perdere l’altro, finendo spesso con il trattarlo come qualcosa che appartiene a sé stessi. Questa paura, come nella storia presentata, finisce non solo con il togliere spontaneità alla relazione (iniziando a fingere o a selezionare cosa dire per non far ingelosire di più l’altra) ma, cosa peggiore, trasforma il legame, rendendolo infelice, continuamente segnato dal controllo e dalla paura.
    Se normalmente la gelosia è presente nelle relazioni, rinforzando anche il sentimento amoroso, quando questa diventa, come in questo caso, soffocante ed esagerata si parla di una forma patologica, irrazionale e sospettosa che finisce con il rendere l’altro un oggetto, facendolo soffrire e rendendolo più fragile. Le continue domande (“cosa hai fatto oggi?”), le accuse, i fantasmi di tradimenti, il bisogno di controllo sono tutti elementi che dilaniano la necessaria fiducia nell’altro che deve essere presente in un amore sano. Lavorare insieme sulle motivazioni di questi comportamenti, sia nel metterli in atto che nell’accettarli, potrebbe essere un primo passo per aiutare la coppia. Molto spesso, dietro a persone come la ragazza di Mario, che lui stesso definisce “forte, irritabile, a volte prepotente” si può nascondere una profonda ferita e tanta insicurezza.

  • Condivido la sua opinione ma non nella sua risposta non ha centrato il fulcro della discussione e il motivo principale per il quale Mario ha scritto in questo forum… ovvero:
    1) Come ci si deve comportare? (all’atto pratico: di preciso cosa fare? parlare? dare pws di account vari? fare stringere amicizia tra fidanzata e ragazza oggetto scatenante la gelosia?)
    2) I suoi atteggiamenti sono sbagliati ed irrispettosi?

    mi permetto ora di porre io un quesito:
    una volta compreso ed espressa la causa scatenante la gelosia, come “si cura” la cosa??

    • Gentile Andrea,
      è un piacere avere commenti come il suo. Ci permettono di fare due cose, spiegare e mettere in guardia. Parto dal secondo punto, mettere in guardia. Purtroppo, spesso, vorremmo trovare LA soluzione alle nostre difficoltà leggendo come si sono comportanti o cosa viene suggerito ad altri. Non è detto che funzioni. Amare Sano si pone come obiettivo di informare e trattare il tema delle fantastiche, nonché dolorose vicende di coppia, tramite le storie personali di chi decide di condividerle con gli altri ( alcuni ci scrivono ma non vogliono vedersi pubblicati) in questa ottica, dare a chi legge uno spazio per interrogare e interrogarsi e poi scegliere. Si tratta di spunti in generale. Mentre nello specifico, dove necessario, si lavora con la persona che scrive. Per evitare che, quello che va bene per una coppia, sembri essere quello che “va bene sempre”. Ma passo al primo punto: spiegare. Lo spazio individuale è fondamentale, anche in coppia. La fiducia, inoltre, si nutre di ben altro che non delle password, anzi, chi vive una situazione di gelosia patologica, penserà che “ci sono profili di cui non mi dice niente”. Quindi comportiamoci in modo che la gelosia non solo faccia del male alla coppia, ma non annienti. Manifestare la propria sofferenza alla persona gelosa, provare ad affrontarla e se fa sentire male, troppo male, prendere anche le distanze. Cercare di stuzzicare la gelosia del/della partner è un comportamento sano, fargli conoscere luoghi e amici che si frequentano, condividere momenti e conoscenze, rassicurare. Altra cosa è smettere di avere spazi propri per evitare che se la prenda, frequentare persone e luoghi solo in sua presenza, rinunciare alla propria autonomia. In quel caso si rischia di essere irrispettosi di se stessi per primi. Infine, rispondendo alla domanda “come si cura la gelosia?” Purtroppo posso dire che non sempre si riesce a superarla e, anche in questo caso, dipende dalle sue radici profonde, dal desiderio di prendersene cura e dalle risorse della persona gelosa e della coppia che forma al momento in cui decide di affrontarla. Non posso dissentire troppo, seppur con dispiacere, dalle parole dello scrittore Elias Canetti che scriveva che “Di tutte le ardue imprese che si possono tentare al mondo, nessuna è difficile come la guarigione del geloso.” Non impossibile, ma molto difficile. Spero aver risposto almeno in parte a quanto appuntava Andrea, le auguro buone giornate.

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